Gipi e le scie chimiche

Alcuni giorni fa il regista e disegnatore e Gipi (Gianni Pacinotti) ha pubblicato sul Post un divertente articolo sui complotti (in particolare quello delle scie chimiche). Al di là del tono provocatorio, viene posta una domanda interessante: perché chi è convinto di aver scoperto un’orribile cospirazione in atto poi non agisce di conseguenza?

[…] nei giorni seguenti mi sono trovato a pensare a lui, a tutti quelli che, come lui, sostengono che ci sia un governo segreto spietato che ordisce ogni giorno piani per avvelenarci, per modificarci geneticamente, per renderci schiavi. Dico, questi sostengono che nel cielo vengano asperse sostanze che ci fanno morire. Devo ripetere il termine? Morire. […]

Immaginiamo se i nostri padri e nonni partigiani avessero risposto allo stesso modo agli orrori nazifascisti. Produrre delle foto in bianco e nero dell’eccidio di S.Anna di Stazzema con la scritta “SVEGLIAAAA!!! CI STANNO AMMAZZANDO TUTTI!!” sarebbe stato sufficiente?

Allora com’è che le persone che sostengono le teorie del complotto non reagiscono di conseguenza ma si limitano a postare foto e articoli sul web?

Gipi nell’articolo dà una sua risposta, che si può condividere o no. E voi, cosa ne pensate?

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