Una spiegazione per gli UFO sudamericani del 10 maggio?

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Nella notte tra il 9 e il 10 maggio una flotta di UFO ha fatto la sua comparsa nei cieli del Sud America. Gli oggetti luminosi, catalogati da alcuni siti ufologici come “sfere di luce”, sono stati ripresi in due video girati rispettivamente a Temuco, in Cile, e a Neuquen, in Argentina. Nei filmati si vedono alcuni puntini attraversare il cielo, in traiettoria discendente verso la terra.

La loro identità è stata spiegata da Phil Plait su Bad Astronomy:

E’ con qualche sollievo che posso dire che non si tratta di una flotta di astronavi aliene in procinto di schiavizzare il genere umano, o magari di divorarci. Non è neanche uno sciame di meteore: ciò che state vedendo qui è un satellite che si disintegra drammaticamente al rientro nell’atmosfera terrestre. Ed è stato identificato: si trattava del Cygnus mass simulator, un modulo lasciato nello spazio dal razzo Antares ad aprile!

Il razzo Antares è stato progettato per portare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale tramite Cygnus, un cargo spaziale studiato appositamente per questo scopo in seguito al “pensionamento” dello Space Shuttle. Per mettere alla prova il sistema, il 21 aprile è stato lanciato il razzo Antares insieme a un modulo con la stessa massa di Cygnus. Questo modulo di simulazione è proprio quello che si vede nel video.

Pochi i dubbi sull’identificazione. Spiega Phil Plait:

Tempistiche, direzione e velocità sono tutte consistenti con il fatto che si tratti del modulo di Antares, quindi sembra proprio che possiamo spostare questo evento dalla categoria degli UFO a quella degli IFO.

Ho visto centinaia di meteore, e il loro aspetto mi è abbastanza familiare. Ho assistito solo a un paio di rientri di satelliti, e non c’è possibilità di confonderli! Le meteore si muovono a una velocità interplanetaria, e sfrecciano rapide in cielo. I satelliti sono più maestosi, si muovono a una frazione della velocità di una meteora, e si possono comunemente vedere i piccoli pezzi e i frammenti bruciare e poi svanire mentre passano. E’ stupefacente.

Il modulo di prova è stato posizionato su un’orbita molto bassa, e non stupisce che sia stato rallentato dall’atmosfera fino a precipitare. Per ora non sono ancora arrivate conferme ufficiali, ma tutti i dati sembrano convergere su questa spiegazione.

Immagine: modulo Antares A-ONE per la missione di simulazione. Credits: NASA.

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