Quando il corpo umano diventa esperimento

Gli errori del corpo umano

Si sa che è relativamente facile per un blockbuster fare centro al cinema: grandi budget, trame non troppo complesse, grandi nomi a fare da richiamo, effetti speciali e azione a tutto spiano. Non è che tutto questo funzioni sempre, ma le major hanno una relativa tranquillità sulla possibilità quanto meno di rientrare nei costi, anche a prezzo di appiattarsi su poche idee e reiterarle il più possibile. In tutto ciò le produzioni indipendenti faticano a trovare spazio, anche se spesso sono lodate e apprezzate nei festival cinematografici. In passato non sono mancati esempi, e anche in questo 2013, caratterizzato dall’arrivo di un buon numero di grossi film d’azione, ci sono pellicole che possono attirare l’attenzione, come questo Errors of The Human Body.

Il film è incentrato interamente sul futuro dell’ingegneria genetica, e sulle incognite che porta. Geoff Burton è un biologo in cerca di un laboratorio dove continuare le proprie controverse ricerche genetiche, e lo trova a Dresda, presso un istituto privato. Lì Burton contribuisce a una ricerca innovativa, ovvero la programmazione di un gene che permetta all’organismo umano di rigenerarsi. Per Burton si tratta di un’occasione per riparare a una tragedia in cui è rimasto coinvolto, e che lo tormenta da anni, ma ben presto scopre una realtà molto sgradevole: dietro la ricerca si cela il progetto di un virus letale, in grado di devastare l’intera umanità. Non solo: Burton scopre di essere lui stesso la fonte del contagio, oltre a essere la prima vittima.

Piccola produzione mista tedesca e americana (budget stimato di appena 1,5 milioni di dollari, da fonte IMDB), il film è stato realizzato nel 2012 ma solo da pochi giorni è stato distribuito negli USA. Soggetto e sceneggiatura sono dello scozzese Shane Danielsen, che per molti anni ha diretto il Festival cinematografico di Edimburgo prima di passare alla scrittura, mentre la regia è di Eron Sheean, che prima di dedicarsi alla regia ha contribuito alla sceneggiatura di The Divide, film post apocalittico che suscitò molta impressione lo scorso anno. Girato interamente in Germania, si basa su un cast giovane e fatto di volti poco noti, come è prassi in questi casi. Protagonista è l’attore canadese Michael Eklund, visto finora in qualche ruolo da guest nei telefilm Caprica, Fringe, Alcatraz, e al cinema nel già citato The Divide. Completano il cast Karoline Herfurt, Tòmas Lemarquis e l’attore brillante inglese Rik Mayall, per una volta in un ruolo drammatico.

Come detto il film è stato realizzato lo scorso anno, e prima di trovare un distributore ha girato diversi festival specializzati, come il canadese Fantasia International Film Festival, l’americano International Horror & Sci-Fi Film Festival, e il nostrano Trieste Science + Fiction International Film Festival, suscitando interesse e aggiudicandosi premi. Non resta che guardarsi il trailer, piuttosto oscuro e anche un po’ disturbante.

Ecco il trailer su Youtube.

Maurizio del Santo

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