Incontri pseudoscientifici e credito formativo

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Una brutta storia di disinformazione che fa purtroppo sentire i suoi riflessi negativi sull’istruzione dei nostri ragazzi. Un episodio che mette in guardia sui pericoli, spesso sottovalutati, connessi con la diffusione mediatica di informazioni pseudoscientifiche in concomitanza con eventi particolarmente eclatanti.

Il 19 aprile, a Frascati, nella Sala degli Specchi di Palazzo Marconi, si terrà un incontro patrocinato dall’associazione ambientalista per la decrescita “Alternativ@Mente” e da “Italia Nostra”, che, come è noto, si occupa di tutela del patrimonio ambientale e culturale italiano. Argomento della conferenza in questione è la presunta possibilità di prevedere i terremoti e i relatori saranno Giampaolo Giuliani, noto per i suoi studi pseudoscientifici sulle previsioni sismiche, e Leonardo Nicolì, che dirige la fondazione che sostiene l’operato di Giuliani.

La lettura del comunicato con il quale si annuncia l’incontro non può non lasciare sconcertato chi crede nell’importanza della corretta informazione scientifica e, soprattutto, ritiene che questa sia particolarmente importante quando ci si rivolge a ragazzi in età scolare. Leggiamone alcuni stralci:

«L’Italia – afferma Enrico Del Vescovo, curatore dell’evento – è un paese ad elevato rischio sismico ed i terremoti avvenuti nel corso della sua storia, come quello dell’Aquila,  hanno lasciato un segno profondo  nelle popolazioni colpite. La scienza ufficiale afferma che non è possibile fare previsioni sui fenomeni sismici. Il ricercatore Giampaolo Giuliani sembra invece che abbia previsto il terremoto dell’Aquila e, successivamente, ha subito numerose critiche ed una denuncia per procurato allarme da cui però è stato scagionato. In seguito la sua Fondazione ha messo a punto il progetto “Tellus” finalizzato alla prevenzione e previsione dei fenomeni sismici, progetto che sarà presentato durante l’incontro. Per gli studenti di scuola media superiore che abbiano partecipato ad almeno tre incontri previsti nella rassegna Frascati-Ambiente, sarà rilasciato un attestato di partecipazione per il credito formativo scolastico.»

Poche righe, ma nondimeno dense di gravi inesattezze, nonché caratterizzate dal tipico stile comunicativo di chi fa informazione pseudoscientifica. Il richiamo all’evento drammatico del terremoto dell’Aquila e agli altri fenomeni sismici con esiti disastrosi, che hanno causato sofferenza alle popolazioni coinvolte, è l’aggancio emotivo che fa da traino a una serie di argomentazioni che di corretto e scientifico hanno ben poco. Subito dopo si inserisce la contrapposizione tra la cosiddetta “scienza ufficiale”, che nega, allo stato attuale, la possibilità di prevedere i fenomeni sismici, e gli studi di Giuliani, il quale, a detta degli organizzatori, avrebbe dimostrato di poter effettuare tali previsioni, con la conseguenza di essere perseguitato per la propria attività “filantropica”. Quest’ultima si sarebbe, inoltre, arricchita di un progetto, che verrà illustrato nell’incontro, che permetterebbe non solo di prevedere, ma addirittura di prevenire i terremoti. In poche parole, Giuliani, così come ogni sostenitore della pseudoscienza che si rispetti, è presentato come un martire dell’establishment scientifico, avversato, chissà poi perché, da poteri più forti di lui, e che continua, nonostante tutto, a svolgere, tra mille difficoltà, la sua missione a difesa dell’incolumità di tutti. Eppure – non dovrebbe essere necessario ricordarlo – non esiste una scienza “ufficiale” e una scienza “alternativa”. Ogni ipotesi che resiste a una verifica sperimentale in peer-review entra a pieno titolo nella scienza, che è solo una. Quando invece la verifica sperimentale ha esito negativo, l’ipotesi è falsificata e non vi è ragione per sostenerla. Se poi si continua a sostenerla senza portare prove ma con spiegazioni vaghe, appelli emotivi, richiami all’ostracismo della scienza ufficiale e ai presunti complotti dei poteri economici, si finisce per ricadere nella pseudoscienza.

I metodi adoperati da Giuliani per prevedere gli eventi sismici (tra i quali quello della misurazione delle emissioni di radon, peraltro non elaborato da lui) si sono dimostrati, alla prova sperimentale, assolutamente inefficaci. In relazione alle affermazioni presenti nel comunicato, è opportuno sottolineare come non si sia mai avuta la prova di alcuna previsione di un evento sismico elaborata da Giuliani, tantomeno con riferimento al terremoto aquilano. L’unico esito dell’attività del “sismologo perseguitato” è stato, infatti, il suggerimento di sgomberare Sulmona, sulla quale, a suo dire, si sarebbe dovuto abbattere un terremoto dagli esiti disastrosi.

Alla luce di questi rilievi, appare sconcertante che si possa riconoscere alle ricerche di Giuliani un qualche valore nel dibattito scientifico sui terremoti e soprattutto che si esortino gli studenti a partecipare a un incontro che ne illustra i metodi, con la promessa di un attestato valido per ottenere punti di credito formativo.

In realtà, si tratta di un’ottima strategia di marketing per garantire visibilità al ciclo di conferenze patrocinate da “Frascati-Ambiente”. È infatti noto che l’introduzione, con la riforma degli esami di stato, di un computo strettamente matematico per l’assegnazione del voto finale, ha indotto gli studenti a intraprendere una vera e propria caccia al credito formativo, che integra il punteggio derivante dalla media dei voti, chiamato credito scolastico.

Presentare un’attività come foriera di eventuale credito formativo è un modo per vestirla di credibilità e per spingere gli studenti a parteciparvi in massa, attratti dalla promessa del punteggio. In realtà non è affatto detto che le scuole riconoscano validità all’attestato di frequenza rilasciato dagli organizzatori degli incontri: di norma gli istituti scolastici stabiliscono rigidi criteri per il riconoscimento dei punti di credito formativo, che vengono assegnati solo per attività di sicuro valore culturale e in linea con il percorso di studi seguito dall’allievo. Non è, però, possibile escludere a priori che qualche scuola possa, per superficialità o eccesso di disponibilità verso gli studenti, ritenere valido anche un attestato di tal fatta. In ogni caso, anche solo l’aver ventilato la possibilità di maggiorazioni sul voto degli esami di stato basta di per sé a dare risonanza a un’iniziativa che meriterebbe, invece, un imbarazzato silenzio.

Ecco perché non possiamo non aderire all’appello di Dibattito Scienza rivolto alle istituzioni scolastiche perché non riconoscano punti di credito a chi partecipa ad iniziative pseudoscientifiche, sottolineando l’importanza della corretta informazione.

Per aderire alla petizione, inviare una mail a petizionegiuliani@outlook.com oppure lasciare i propri dati nei commenti a questo articolo.

Aggiornamento (21/07/2013): Ci ha contattati Enrico Del Vescovo, organizzatore dell’evento, per spiegarci la sua posizione sull’argomento. Trovate il suo intervento e la successiva replica della redazione a questa pagina.

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