I trucchi della mente

Trucchi della mente

Impossibile resistere al fascino di uno spettacolo di illusionismo in cui un abile prestigiatore riesce a produrre davanti agli occhi increduli degli spettatori prodigi che sembrano violare ogni legge della scienza, che si tratti di una levitazione o della sparizione della Statua della Libertà che ha reso famoso David Copperfield. Eppure, analizzando la realtà dei fatti, il prestigiatore, l’illusionista e il mentalista sfruttano a proprio vantaggio delle potenzialità naturali e ampiamente spiegate dagli scienziati per regalarci l’illusione di assistere a una meraviglia senza spiegazione, che sembra provenire da facoltà magiche che dovrebbero esistere solo nella fantasia.

Naturalmente nessun prestigiatore, come è giusto che sia, spiega quali siano i “trucchi” del suo mestiere: farlo equivarrebbe ad eliminare il divertimento dalla sublime arte della magia di intrattenimento. Ma due neuroscienziati curiosi e fuori dagli schemi si sono ugualmente divertiti ad analizzare i prodigi illusionistici in maniera scientifica, spiegando quali siano i meccanismi psicologici, neurologici e percettivi alla loro base.

È così che, grazie alla collaborazione di illusionisti del calibro di James Randi, Johnny Thompson, Mac King e Teller – che si sono prestati a questo confronto a metà tra scienza e spettacolo – gli autori ci regalano un bellissimo viaggio nei meandri dei meccanismi percettivi, tra illusioni ottiche e inganni della mente, spiegando, attraverso lo studio di quella che definiscono con un neologismo “neuromagia”, il perché siamo soggetti facilmente a essere ingannati avendo l’impressione di vivere nella realtà.

Nel jujitsu si impara a non contrastare l’energia dell’avversario che attacca, ma a sfruttarla a nostro vantaggio; il prestigiatore agisce in questo modo sfruttando a suo vantaggio le proprietà intrinseche della nostra mente, attraverso i vari bug, per usare un termine prettamente informatico, che vi sono nei processi percettivi e cognitivi. Alcuni trucchi vengono spiegati, con il semplice obiettivo di concretizzare le nozioni teoriche di cui si discute, ma il saggio in questione non è un manuale di prestigiazione o illusionismo che insegna come eseguire numeri di magia, bensì uno strumento attraverso cui scoprire come tutto possa sembrare possibile.

Leggendolo avremo, inoltre, modo di constatare ancora una volta come la scienza possa rivelarsi davvero divertente.

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