Il neurochirurgo e l’aldilà: due interviste

Eben Alexander

Le esperienze di pre-morte (in inglese, Near Death Experience o NDE) non hanno nulla di paranormale: questo è ciò che pensano in genere gli scienziati che si occupano dell’argomento. E’ stato così fino allo scorso ottobre, quando il neurochirurgo statunitense Eben Alexander ha raccontato a Newsweek di aver vissuto un’esperienza di pre-morte sconvolgente e scientificamente inspiegabile. La notizia è stata ripresa anche dai media italiani, con sobri titoli come “Il neuroscienziato racconta: Sono stato in paradiso“, e ha generato una certa confusione.

Ci eravamo già occupati di questo tema, con un numero di Query cartaceo dedicato all’argomento e con un’intervista su Queryonline a Caroline Watt, psicologa all’Università di Edimburgo e socia fondatrice della Koestler Parapsychology Unit.

Dato il clamore suscitato dalle dichiarazioni di Alexander (che nel frattempo ha rincarato la dose con il sito internet  “La vita oltre la morte” e il libro “Prova del paradiso“), abbiamo deciso di tornare sull’argomento con due interviste parallele. La prima è al neuroscienziato inglese Dean Mobbs, autore proprio con Caroline Watts di un articolo scientifico sull’argomento, pubblicato lo scorso anno su Trends in Cognitive Sciences (qui un riassunto in italiano). La seconda è al consulente scientifico del CICAP Simone Angioni, che ha vissuto lui stesso un’esperienza di premorte. Le trovate qui e qui. Buona lettura.

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