I segnalibri 04: giganti, creme caustiche, vaccini e Nestlé

– Massimo Polidoro indaga sul tema dei giganti in Sardegna, analizzando alcune delle più diffuse fotografie a sostegno della loro reale esistenza

– Salvo Di Grazia affronta sul suo blog il diffuso ricorso a creme ustionanti come l'”unguento nero” (Black Salve), ritenute erroneamente in grado di “bruciare” i tumori:

Il meccanismo è quello: una pasta ustionante che viene passata sopra qualsiasi lesione della cute ed in qualsiasi parte del corpo. In poco tempo l’azione della pasta corrode letteralmente le cellule del derma arrivando fino in profondità e riuscendo ad asportare, almeno per quanto è visibile ad occhio nudo, la lesione incriminata, che spesso è diagnosticata come “maligna” dallo stesso paziente (e qui fioccano le testimonianze di “efficacia”). Accade così quello che ho raccontato prima: tumori che avanzano silenziosamente, che scomparsi dalla superficie invadono gli strati profondi dell’epidermide, persone con veri e propri crateri sul corpo che si definiscono “guariti dal tumore” senza nemmeno avere idea di ciò che hanno combinato.

– I vaccini sono spesso accusati di causare gravi malattie, come l’autismo (di cui vi abbiamo già parlato nell’articolo sul caso Wakefield) e la sclerosi multipla. OggiScienza si occupa di quest’ultimo aspetto, raccontandoci di una recente ricerca pubblicata sul Journal of Neurology, che assolve le vaccinazioni:

I due autori, gli argentini Mauricio Farez e Jorge Correale, hanno pubblicato una revisione generale di studi clinici condotti in passato sul rischio di sviluppare sclerosi multipla (o, in caso fosse già presente, di ricadere nella malattia) dopo essersi vaccinati contro alcuni batteri e virus patogeni. Risultato: nessun rischio in molti casi e – pare – addirittura diminuzione del rischio per le vaccinazioni contro tetano e difterite. Dunque, la paura di vaccinarsi  è proprio ingiustificata .

– Paolo Attivissimo analizza sul Disinformatico un appello che circola su Facebook e che mette in guardia contro gli omogeneizzati alla banana venduti dalla Nestlé

La Nestlé ha in effetti pubblicato online (senza data, ma Snopes.com lo fa risalire al 30 giugno scorso) un avviso di questo genere (versione in francese; versione in inglese; versione in spagnolo), che però riguarda un solo prodotto Nestlé. […]

Il ritiro è dovuto al fatto che un singolo consumatore in Francia ha trovato un singolo pezzo di vetro in un solo vasetto. Non è quindi il caso di inoltrare un allarme gonfiato oltre misura.

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