I bambini e la paura della fine del mondo

Il continuo bombardamento mediatico su un’imminente fine del mondo può provocare ansie ai bambini, specialmente quelli tra i 4 e i 7 anni. Ne sono convinti diversi pediatri americani. “Dipende da come i vostri bambini assorbono i media”, charisce la dottoressa Wendy Sue Swanson del Seattle Children’s Hospital. “Se vengono messi davanti a una tv sentendo ‘fine del mondo’ un sacco di volte e vedendo le foto dei tornado nel Missouri, può sembrare loro che stia accadendo davvero qualcosa di terribile e reale. I bambini in età prescolare hanno difficoltà a distinguere la realtà dalla non-realtà e la loro immaginazione va letteralmente in fiamme”. La reazione dei genitori in questo senso è fondamentale. “Se i genitori sono preoccupati, anche i bambini lo saranno; se i genitori non prestano attenzione a queste cose, i bambini si adegueranno al loro atteggiamento”, sottolinea Alan Hilfer, direttore associato del reparto di psicologia infantile e adolescenziale al Maimonides Hospital di Brooklyn, a New York. Che aggiunge: “I genitori devono dire ai bambini preoccupati che Harold Camping è in errore e che non dovrebbero prenderlo sul serio”. Secondo la dottoressa Swanson, la cosa migliore è “usare questo tempo per spiegare ai bambini che per cose spaventose come i disastri naturali ci sono cose che possiamo fare per sopravvivere. Prepariamo un kit per le emergenze o facciamo scorte di acqua nel garage. Laviamoci i denti e andiamo dal dottore per assicurarci che siamo in salute. Bisogna dare ai bambini un senso di controllo sulle loro vite”.

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