10:23 – Un’occasione per fare informazione sull’omeopatia

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Domani, sabato 5 febbraio alle 10:23 molti scettici in tutto il mondo si daranno appuntamento nelle piazze per suicidarsi omeopaticamente. La campagna è nata in Inghilterra lo scorso anno per protestare contro una grossa catena di farmacie, la Boots, che aveva deciso di iniziare a vendere i farmaci omeopatici dopo anni di opposizione. Al motto di “Omeopatia, non c’è niente dentro” gli scettici trangugeranno le pasticche omeopatiche e lo faranno alle 10:23, ora che rappresenta il numero di Avogadro, in un simbolico gesto estremo che dovrebbe sensibilizzare la popolazione sull’inesistenza di molecole di principio attivo in quel tipo di rimedio.

Qui sul sito dell’iniziativa trovate tutte le informazioni, la distribuzione geografica delle manifestazioni e potete seguire su Twitter in tempo reale gli eventi.

Noi non siamo per i “gesti estremi”, ma ci piace farci domande e abbiamo voluto cogliere lo spunto della campagna per fare un po’ il punto della situazione sull’omeopatia. Che cosa c’è nei boccetti omeopatici? A che punto è la sperimentazione sull’efficacia di quei trattamenti? Qual è il punto di vista della scienza? Funzionano? Davvero? Qual è il giro d’affari del mercato omeopatico? Quali sono i possibili rischi dell’affidarsi a quel tipo di cure?

Per l’occasione, le redazioni di Query e di OggiScienza (il magazine online di Sissa Medialab) hanno unito le loro forze e lunedì usciremo con uno speciale congiunto scritto a moltissimi polpastrelli che proverà a rispondere a queste e altre domande.

Vi aspettiamo numerosi.

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