Il mistero della pioggia di merli

Dead Blackbird

Update: qui trovate l’aggiornamento del 13 gennaio.

Merli caduti dal cielo, a migliaia. L’anno è iniziato all’insegna del mistero nel paesino di Beebe, in Arkansas. La notizia è stata subito riportata sui media internazionali e interpretata nei modi più disparati: c’è chi ha pensato che la spiegazione potesse essere un avvelenamento, chi ha dato la colpa a un fenomeno atmosferico, chi ha addirittura tirato in ballo un “bang sonico” prodotto dall’esperimento HAARP (non tenendo conto del fatto che le antenne di HAARP si trovano in Alaska, troppo lontane per poter essere anche solo prese in considerazione), e chi ha visto in questa circostanza addirittura un segno dell’Apocalisse.

Probabilmente la spiegazione è in realtà molto più semplice, come ha indicato l’autopsia di 17 esemplari di uccelli disposta dall’Arkansas Game and Fish Commission, anche se altri esami ancora in corso potranno chiarire meglio alcuni aspetti della vicenda. Si è comunque potuto escludere definitivamente le ipotesi di un’epidemia o di un avvelenamento: ipotesi comunque considerate già altamente improbabili a causa delle circostanze dell’avvenimento, dal momento che in genere gli uccelli malati o avvelenati non volano. Inoltre è stato rilevato che nessuno fra i numerosi cani e gatti che hanno divorato le carcasse dei merli ha avuto problemi (cosa che invece generalmente succede nei casi di avvelenamento).

L’altra ipotesi che si è potuta scartare è quella dei fulmini, che possono colpire uno stormo in volo e far sì che gli uccelli che lo compongono cadano a terra morti. Un caso insolito, ma comunque non così improbabile, visto che aveva causato la morte di uno stormo di 10 pellicani e di un altro di circa 20 anatre, ritrovati ad Hot Springs nel 2001 e anch’essi sottoposti ad autopsia.

Gli esami hanno comunque accertato che i merli sarebbero morti in seguito ad eventi traumatici come ferite e collisioni. Le spiegazioni plausibili rimangono quindi due: una grandinata ad alta quota, oppure l’effetto dei fuochi artificiali. Karen Rowe, l’ornitologa dell’Arkansas Game and Fish Commission che sta esaminando la vicenda, è convinta che la colpa sia dei fuochi artificiali: i merli dalle ali rosse ci vedono poco di notte. Se sono stati spaventati dalle esplosioni possono essersi levati in volo, mantenendosi troppo bassi rispetto al solito per evitare il frastuono, e andando quindi a sbattere contro gli edifici. L’ipotesi sembrerebbe confermata dal fatto che alcuni residenti affermano di aver sentito forti esplosioni poco prima della pioggia di merli.

Quasi sicuramente è invece del tutto scorrelata la moria di pesci, avvenuta sempre in Arkansas in questo periodo. In quel caso infatti è stata coinvolta solo una specie (i pesci tamburo), mentre gli altri pesci del fiume non ne hanno risentito. Probabilmente quindi la spiegazione più credibile è quella di un’epidemia, anche se la conferma definitiva potrà arrivare solo dalle autopsie già predisposte. Vi terremo aggiornati appena ne sapremo di più.

In ogni caso, niente panico: le morie di alcune specie animali, in genere dovute appunto ad epidemie, ma anche a singoli agenti inquinanti, sono fenomeni più comuni di quanto si pensi. Come segnala Paolo Attivissimo, un caso analogo avvenuto nel 2009 negli Stati Uniti era dovuto a un avvelenamento selettivo effettuato dal Dipartimento dell’Agricoltura per limitare il numero di esemplari di alcune specie.

Il fatto che in questi giorni compaiano più notizie simili in televisione e sui giornali è probabilmente dovuto a una legge non scritta del giornalismo, secondo cui notizie che in genere non sarebbero considerate importanti vengono comunque riportate se nello stesso periodo è già avvenuto qualcosa di simile. È in questo contesto che possono essere lette le “stragi” di volatili avvenute in Louisiana e altrove. Anche in questo caso vi aggiorneremo quando saranno accertate le cause di queste morti.

Qualche link utile:

articolo di Time

articolo sulle teorie del complotto

intervista all’esperto sul Los Angeles Times

riflessione sull’allarme per gli animali morti e le teorie su il 2012

mappa delle stragi di uccelli nel mondo

Foto di Inky tratta da Flickr.
Distribuita con licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial 2.0 Generic.

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