Apparizioni in Polonia?

Qualche giorno fa è stato segnalato sui monti Tatra, al confine tra Polonia e Slovacchia, uno strano fenomeno ottico. Alcuni siti hanno parlato di “fenomeni inspiegabili”, simili a quelli che avverrebbero in Italia, sul Musiné. Si tratta in realtà dello “spettro di Brocken”, un fenomeno fisico che può avvenire in determinate condizioni meteorologiche. Pubblichiamo in proposito un estratto da Il libro dei misteri svelati di Silvano Fuso.

Un altro curioso fenomeno ottico che può talvolta verificarsi nell’atmosfera è il cosiddetto “spettro di Brocken”. Esso si verifica quando un soggetto ha il Sole alle spalle e una spessa coltre nebbiosa di fronte. In queste condizioni il soggetto può osservare la propria ombra proiettata in cielo sulla nebbia. La cosa curiosa è che l’ombra appare circondata da una specie di aureola. Essa è costituita da tanti anelli (chiamati tecnicamente glories) che riproducono i colori dell’arcobaleno. Un altro aspetto curioso consiste nel fatto che l’osservatore veda solamente il proprio “spettro” e non riesca a percepire quello di altre persone, a meno che queste non gli siano strettamente vicine.

Le glories possono essere di forma circolare ma anche ellittica o assumere anche forme più complesse. Spesso possono essere osservati anche delle fasce scure radiali proiettati da alcune zone dell’ombra.

Il fenomeno può essere interpretato in termini di diffrazione della luce, che consiste in una sorta di sparpagliamento che le onde luminose subiscono quando incontrano una fenditura o i bordi di un ostacolo. A causa dello sparpagliamento le diverse componenti colorate della luce bianca si separano e risultano singolarmente visibili. Per poter osservare la figura di diffrazione è necessaria una precisa angolazione e questo consente di spiegare perché lo spettro di Brocken sia visibile solamente dal soggetto che lo produce.

In alcuni casi lo spettro può essere osservato anche attorno alle vette delle montagne, quando il sole si trova dietro di esse. Un fenomeno analogo può essere visto anche viaggiando in aereo e osservando l’ombra proiettata da quest’ultimo sulle nubi sottostanti.

Il nome “spettro di Brocken” deriva da quello della vetta più alta (1.142 metri) delle montagne dell’Harz, in Germania, comprese tra i fiumi Weser ed Elba. La vetta è frequentemente avvolta da foschia e nebbia e ciò crea condizioni favorevoli al verificarsi del curioso fenomeno ottico. Questo fatto sembra aver originato numerose leggende che associano la vetta a storie di streghe e diavoli. Lo stesso Wolfgang Goethe cita il monte Brocken (Blocksberg) nel suo celebre Faust e lo identifica come luogo del sabba delle streghe nella notte di Valpurga.

Tratto da: S. Fuso, Il libro dei misteri svelati, Castelvecchi, Roma 2010

Foto di “Grelibre.net” tratta da Wikimedia Commons.
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