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	<title>Commenti a: Creazionisti di tutto il mondo unitevi!</title>
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	<description>La scienza indaga i mysteri</description>
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		<title>Di: gibuizza</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-1449</link>
		<dc:creator>gibuizza</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 16:17:55 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno, non sono nè creazionista nè darwinista ma una persona che non riesce ad accettare entrambe le teorie in quanto lacunose e di difficile accettazione. Lasciando perdere per un attimo la teoria creazionista religiosa, la creazione della Bibbia, che deve essere un atto di fede e difficilmente può essere un atto di scienza, però devo ammettere le la teoria del &quot;disegno intelligente&quot; non è che si distolga molto dalla realtà e dalla logica. Perchè no si può insegnarla nelle scuole e nelle università e discuterne per trovare pro e contro? Non è possibile scientificamente credere che possa esistere una sola verità e ci sia una teoria &quot;esatta&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, non sono nè creazionista nè darwinista ma una persona che non riesce ad accettare entrambe le teorie in quanto lacunose e di difficile accettazione. Lasciando perdere per un attimo la teoria creazionista religiosa, la creazione della Bibbia, che deve essere un atto di fede e difficilmente può essere un atto di scienza, però devo ammettere le la teoria del &#8220;disegno intelligente&#8221; non è che si distolga molto dalla realtà e dalla logica. Perchè no si può insegnarla nelle scuole e nelle università e discuterne per trovare pro e contro? Non è possibile scientificamente credere che possa esistere una sola verità e ci sia una teoria &#8220;esatta&#8221;</p>
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		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-168</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 13:51:25 +0000</pubDate>
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		<description>@ Beatrice e Marco. Senza voler continuare in discussioni sul discorso del Papa, perchè non mi sembra qui nè il luogo nè l&#039;argomento adatto, sottolineo solo che, a mio parere, il Papa non intende dire che la teologia sia una &quot;ragione superiore&quot; che ingloba quella inferiore: dice che l&#039;una e l&#039;altra &quot;devono ritrovarsi unite in un modo nuovo&quot; e nel discorso sottolinea i rischi di una &quot;fede senza la ragione&quot; e una &quot;ragione senza la fede&quot;. Non una &quot;ragione estesa&quot; che ingloba l&#039;altra, ma due &quot;ragioni&quot; che si occupano di campi diversi e che possono e devono dialogare per il bene dell&#039;uomo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Beatrice e Marco. Senza voler continuare in discussioni sul discorso del Papa, perchè non mi sembra qui nè il luogo nè l&#8217;argomento adatto, sottolineo solo che, a mio parere, il Papa non intende dire che la teologia sia una &#8220;ragione superiore&#8221; che ingloba quella inferiore: dice che l&#8217;una e l&#8217;altra &#8220;devono ritrovarsi unite in un modo nuovo&#8221; e nel discorso sottolinea i rischi di una &#8220;fede senza la ragione&#8221; e una &#8220;ragione senza la fede&#8221;. Non una &#8220;ragione estesa&#8221; che ingloba l&#8217;altra, ma due &#8220;ragioni&#8221; che si occupano di campi diversi e che possono e devono dialogare per il bene dell&#8217;uomo.</p>
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		<title>Di: Marco Ferrari</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-164</link>
		<dc:creator>Marco Ferrari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:32:12 +0000</pubDate>
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		<description>@Beatrice e Nicola. Il discorso del papa a Ratisbona è considerato da molti commentatori non religiosi, non solo Pievani, come una sfida alla sola ragione quale strumento necessario e sufficiente alla comprensione del mondo visibile e percepibile. È in questo senso che alcuni, io fra questi per quel che vale ma anche Telmo Pievani, ci vedono anche un invito a sottomettere la ragione (e quindi la scienza) alla teologia come &quot;ragione superiore&quot;, che ingloba anche quella &quot;inferiore&quot; propria solo del cervello umano. Se non è conflitto questo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Beatrice e Nicola. Il discorso del papa a Ratisbona è considerato da molti commentatori non religiosi, non solo Pievani, come una sfida alla sola ragione quale strumento necessario e sufficiente alla comprensione del mondo visibile e percepibile. È in questo senso che alcuni, io fra questi per quel che vale ma anche Telmo Pievani, ci vedono anche un invito a sottomettere la ragione (e quindi la scienza) alla teologia come &#8220;ragione superiore&#8221;, che ingloba anche quella &#8220;inferiore&#8221; propria solo del cervello umano. Se non è conflitto questo&#8230;</p>
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		<title>Di: Beatrice Mautino</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-163</link>
		<dc:creator>Beatrice Mautino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:00:36 +0000</pubDate>
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		<description>Nicola, il link al sito dell&#039;Uaar c&#039;è per esigenze di linkare qualcosa di visibile a tutti, ma il contenuto (le parole di Pievani) non dipende dal luogo. Sul discorso di Ratisbona ti invito a leggerlo meglio. Quando si parla di fede e ragione il concetto che il Papa esprime è esattamente quello riassunto da Pievani in poche righe. Cito testualmente dal link che hai riportato tu: &quot;Ci riusciamo solo se ragione e fede si ritrovano unite in un modo nuovo; se superiamo la limitazione autodecretata della ragione a ciò che è verificabile nell&#039;esperimento, e dischiudiamo ad essa nuovamente tutta la sua ampiezza. In questo senso la teologia, non soltanto come disciplina storica e umano-scientifica, ma come teologia vera e propria, cioè come interrogativo sulla ragione della fede, deve avere il suo posto nell&#039;università e nel vasto dialogo delle scienza&quot;. 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nicola, il link al sito dell&#8217;Uaar c&#8217;è per esigenze di linkare qualcosa di visibile a tutti, ma il contenuto (le parole di Pievani) non dipende dal luogo. Sul discorso di Ratisbona ti invito a leggerlo meglio. Quando si parla di fede e ragione il concetto che il Papa esprime è esattamente quello riassunto da Pievani in poche righe. Cito testualmente dal link che hai riportato tu: &#8220;Ci riusciamo solo se ragione e fede si ritrovano unite in un modo nuovo; se superiamo la limitazione autodecretata della ragione a ciò che è verificabile nell&#8217;esperimento, e dischiudiamo ad essa nuovamente tutta la sua ampiezza. In questo senso la teologia, non soltanto come disciplina storica e umano-scientifica, ma come teologia vera e propria, cioè come interrogativo sulla ragione della fede, deve avere il suo posto nell&#8217;università e nel vasto dialogo delle scienza&#8221;.<br />
 </p>
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		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-162</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 07:31:35 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra poco corretto associare a questo argomento il discorso del Papa a Ratisbona, che non aveva a che fare né con l’evoluzionismo né con “la lotta al laicismo fanatico”, ed è sicuramente il suo discorso più travisato e manipolato dagli organi d’informazione senza averlo mai letto. Mi sembra quindi anche poco corretto, da parte di un&#039;associazione che si propone di andare a fondo delle cose, linkarlo a un’intervista sul sito dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti dove viene citato a sproposito in una domanda e ne viene data un’interpretazione personale e discutibile. Se proprio volete farvi riferimento, linkate il testo originale
&lt;a href=&quot;http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html&lt;/a&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra poco corretto associare a questo argomento il discorso del Papa a Ratisbona, che non aveva a che fare né con l’evoluzionismo né con “la lotta al laicismo fanatico”, ed è sicuramente il suo discorso più travisato e manipolato dagli organi d’informazione senza averlo mai letto. Mi sembra quindi anche poco corretto, da parte di un&#8217;associazione che si propone di andare a fondo delle cose, linkarlo a un’intervista sul sito dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti dove viene citato a sproposito in una domanda e ne viene data un’interpretazione personale e discutibile. Se proprio volete farvi riferimento, linkate il testo originale<br />
<a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html" rel="nofollow">http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html</a></p>
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		<title>Di: Andrea Multari</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-157</link>
		<dc:creator>Andrea Multari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:40:19 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei contribuire alla discussione con un semplice pensiero. Credo che il creazionismo sia una forzatura eccessiva della narrazione dei primi capitoli della Genesi. Chi conosce bene il primo libro dell&#039;Antico Testamento sa bene che, oltre ad essere una narrazione di tipo mitologico-fondativo non ha  come obiettivo quello di spiegare la cronistoria o le modalità della creazione, bensì il suo significato e &quot;inveramento&quot; nella relazione uomo-Dio. La spiritualità che ne deriva è sofisticatissima, assolutamente attuale e ben poco in contraddizione con le nostre attuali conoscenze scientifiche.
Non mi dilungherò sui percorsi interessantissimi che possono partire da questi primi capitoli, ma l&#039;antropologia che ne deriva sorprende per la sua attinenza a grandi temi che affrontiamo oggi.
Il mio invito è quello di non confondere la posizione creazionista (che con tutto il rispetto si presenta quantomeno come un estremismo... se non come una palese deformazione dei testi e delle tradizioni spirituali a cui si riferisce) con il valore di Genesi e dei molti altissimi contributi alla sua interpretazione dati da figure di primissimo piano della storia del pensiero occidentale. (da Agostino d&#039;Ippona a Karl Rhaner... per non parlare della tradizione ebraica).
Il mio modesto parere è che le religioni abbiano ancora molto da dire all&#039;uomo contemporaneo. Credo anzi che non abbiano ancora giocato le loro carte migliori nella definizione di un&#039;antropologia finalmente adulta, condivisa e basata sulla concretezza del vivere nelle sue molteplici sfaccettature. Quando il bagaglio di conoscenze dei ricercatori e l&#039;onestà dei pensatori spirituali saranno maturi per dialogare davvero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei contribuire alla discussione con un semplice pensiero. Credo che il creazionismo sia una forzatura eccessiva della narrazione dei primi capitoli della Genesi. Chi conosce bene il primo libro dell&#8217;Antico Testamento sa bene che, oltre ad essere una narrazione di tipo mitologico-fondativo non ha  come obiettivo quello di spiegare la cronistoria o le modalità della creazione, bensì il suo significato e &#8220;inveramento&#8221; nella relazione uomo-Dio. La spiritualità che ne deriva è sofisticatissima, assolutamente attuale e ben poco in contraddizione con le nostre attuali conoscenze scientifiche.<br />
Non mi dilungherò sui percorsi interessantissimi che possono partire da questi primi capitoli, ma l&#8217;antropologia che ne deriva sorprende per la sua attinenza a grandi temi che affrontiamo oggi.<br />
Il mio invito è quello di non confondere la posizione creazionista (che con tutto il rispetto si presenta quantomeno come un estremismo&#8230; se non come una palese deformazione dei testi e delle tradizioni spirituali a cui si riferisce) con il valore di Genesi e dei molti altissimi contributi alla sua interpretazione dati da figure di primissimo piano della storia del pensiero occidentale. (da Agostino d&#8217;Ippona a Karl Rhaner&#8230; per non parlare della tradizione ebraica).<br />
Il mio modesto parere è che le religioni abbiano ancora molto da dire all&#8217;uomo contemporaneo. Credo anzi che non abbiano ancora giocato le loro carte migliori nella definizione di un&#8217;antropologia finalmente adulta, condivisa e basata sulla concretezza del vivere nelle sue molteplici sfaccettature. Quando il bagaglio di conoscenze dei ricercatori e l&#8217;onestà dei pensatori spirituali saranno maturi per dialogare davvero.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Ferrari</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-155</link>
		<dc:creator>Marco Ferrari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 11:36:41 +0000</pubDate>
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		<description>Continuo a pensare che la mia frase non sia infelice. Quando parlo di ignoranza, sono abbastanza certo di quello che dico, per alcune ragioni.
1) Ho dibattuto con i creazionisti in varie occasioni, e le loro obiezioni sono nella maggior parte dei casi risibili, se non ridicole. Basta dare un&#039;occhiata in giro e capire che portano avanti &quot;ostacoli&quot; alla teoria dell&#039;evoluzione che sono vecchi di almeno un secolo, se non di più (Paley la fa ancora da maestro).
2) Se le chiese fossero a conoscenze degli argomenti e dei dibattiti che si svolgono nel mondo della scienza, le loro obiezioni alla teoria dell&#039;evoluzione sarebbero molto più fondate. Non si può nel 2010 affermare ancora che non esistono fossili di transizione, che la genetica &lt;em&gt;smentisce &lt;/em&gt;l&#039;evoluzionismo, che Darwin aveva torto su tante cose. Anche solo leggendo un&#039;introduzione all&#039;evoluzionismo si trovano moltissimi dubbi, cui un creazionista avveduto potrebbe attaccarsi con profitto.
3) Visto il potere di tutte le chiese, se anche solo ci fossero delle obiezioni vagamente logiche, l&#039;edificio dell&#039;evoluzionismo sarebbe molto meno solido di quello che è oggi, perché i dubbiosi (e sono molti) salterebbero dall&#039;altra parte.
Sono d&#039;accordo con te invece che le chiese conoscono bene i meccanismi di diffusione del pensiero e, aiutate anche da media compiacenti (e qui sarebbe il caso di aprire un altro &lt;em&gt;thread&lt;/em&gt;), sono in grado di farsi ascoltare da molte più persone di quanto non accada per i ricercatori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a pensare che la mia frase non sia infelice. Quando parlo di ignoranza, sono abbastanza certo di quello che dico, per alcune ragioni.<br />
1) Ho dibattuto con i creazionisti in varie occasioni, e le loro obiezioni sono nella maggior parte dei casi risibili, se non ridicole. Basta dare un&#8217;occhiata in giro e capire che portano avanti &#8220;ostacoli&#8221; alla teoria dell&#8217;evoluzione che sono vecchi di almeno un secolo, se non di più (Paley la fa ancora da maestro).<br />
2) Se le chiese fossero a conoscenze degli argomenti e dei dibattiti che si svolgono nel mondo della scienza, le loro obiezioni alla teoria dell&#8217;evoluzione sarebbero molto più fondate. Non si può nel 2010 affermare ancora che non esistono fossili di transizione, che la genetica <em>smentisce </em>l&#8217;evoluzionismo, che Darwin aveva torto su tante cose. Anche solo leggendo un&#8217;introduzione all&#8217;evoluzionismo si trovano moltissimi dubbi, cui un creazionista avveduto potrebbe attaccarsi con profitto.<br />
3) Visto il potere di tutte le chiese, se anche solo ci fossero delle obiezioni vagamente logiche, l&#8217;edificio dell&#8217;evoluzionismo sarebbe molto meno solido di quello che è oggi, perché i dubbiosi (e sono molti) salterebbero dall&#8217;altra parte.<br />
Sono d&#8217;accordo con te invece che le chiese conoscono bene i meccanismi di diffusione del pensiero e, aiutate anche da media compiacenti (e qui sarebbe il caso di aprire un altro <em>thread</em>), sono in grado di farsi ascoltare da molte più persone di quanto non accada per i ricercatori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luca</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-154</link>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:12:52 +0000</pubDate>
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		<description>ora un appunto alla pagina web: per poter inviare un post, mi costringe a inserire un indirizzo web che in realtà non ho: se lascio lo spazio vuoto, mi compare la dicitura in sfondo rosso &quot;field required&quot;.
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ora un appunto alla pagina web: per poter inviare un post, mi costringe a inserire un indirizzo web che in realtà non ho: se lascio lo spazio vuoto, mi compare la dicitura in sfondo rosso &#8220;field required&#8221;.<br />
 </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luca</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-153</link>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:11:12 +0000</pubDate>
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		<description>vorrei fare due appunti: uno alla conclusione di Zimmerman, il secondo a @marco ferrari, i quali hanno a mio avviso un errore in comune.
Su Zimmerman: &quot; I creazionisti credono che se un messaggio viene ripetuto...&quot;.
In realtà il concetto dovrebbe essere espresso così: &quot;I creazionisti SANNO che se un messaggio viene ripetuto...&quot; . 
dal post di @marco: &quot;&lt;em&gt;... &lt;/em&gt;&lt;em&gt;invasione di campo da parte dei religiosi sui meccanismi della natura. Di cui non sanno niente, ...&lt;/em&gt;&quot;
Ecco due errori fondamentali quando si guarda alla Chiesa, che sia quella vaticana, quella musulmana, quella ebraica o qualsiasi altra chiesa che proponga tesi creazioniste: pensare che chi propaganda la fede sia ignorante in materia.
Queste persone sono invece ben consce sia dei meccanismi di diffusione del pensiero, sia delle nozioni scientifiche, e il pensare che il propagandare tesi creazioniste sia dovuto solo ed esclusivamente ad ignoranza è un punto lasciato a loro favore che non ci si può francamente più permettere.
Questa gente fa leva sull&#039;ignoranza altrui, non sulla propria.




 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei fare due appunti: uno alla conclusione di Zimmerman, il secondo a @marco ferrari, i quali hanno a mio avviso un errore in comune.<br />
Su Zimmerman: &#8220; I creazionisti credono che se un messaggio viene ripetuto&#8230;&#8221;.<br />
In realtà il concetto dovrebbe essere espresso così: &#8220;I creazionisti SANNO che se un messaggio viene ripetuto&#8230;&#8221; .<br />
dal post di @marco: &#8220;<em>&#8230; </em><em>invasione di campo da parte dei religiosi sui meccanismi della natura. Di cui non sanno niente, &#8230;</em>&#8221;<br />
Ecco due errori fondamentali quando si guarda alla Chiesa, che sia quella vaticana, quella musulmana, quella ebraica o qualsiasi altra chiesa che proponga tesi creazioniste: pensare che chi propaganda la fede sia ignorante in materia.<br />
Queste persone sono invece ben consce sia dei meccanismi di diffusione del pensiero, sia delle nozioni scientifiche, e il pensare che il propagandare tesi creazioniste sia dovuto solo ed esclusivamente ad ignoranza è un punto lasciato a loro favore che non ci si può francamente più permettere.<br />
Questa gente fa leva sull&#8217;ignoranza altrui, non sulla propria.</p>
<p> <br />
 </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Beatrice Mautino</title>
		<link>http://www.queryonline.it/2010/06/17/creazionisti-di-tutto-il-mondo-unitevi/comment-page-1/#comment-151</link>
		<dc:creator>Beatrice Mautino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 10:50:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.queryonline.it/?p=479#comment-151</guid>
		<description>Ok, vado a leggerti. Io comunque non farei di tutti i religiosi un fascio, ma già lo sai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, vado a leggerti. Io comunque non farei di tutti i religiosi un fascio, ma già lo sai.</p>
]]></content:encoded>
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